Tumore al seno: individuato un nuovo farmaco che uccide le cellule staminali e riduce il numero di metastasi

Un recente studio ha individuato un nuovo farmaco uccide le cellule staminali e riduce il numero di metastasi. I prossimi saranno quelli di migliorare la biodisponibilità del farmaco e valutare la sua efficacia nelle pazienti con tumore al seno, in combinazione con le chemioterapie.

 

Un recente studio ha dimostrato che acidi grassi e colesterolo e la loro biosintesi sono essenziali per la sopravvivenza delle cellule staminali tumorali del tumore triplo negativo e possono contrastare le cellule staminali tumorali che hanno un’ intrinseca forza di chemioresistenza e generano metastasi.

Lo studio pubblicato sulla rivista americana Cancer Research è stato coordinato dal Dott. Luca Cardone, ricercatore dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

L’obiettivo del nostro studio – spiega il Dott. Luca Cardone – è migliorare la terapia di pazienti affette da forme aggressive di tumore al seno attraverso un approccio di riposizionamento di farmaci, di cui il nostro laboratorio si occupa da tempo: trovare in pratica un farmaco già in uso clinico per altre indicazioni terapeutiche, e quindi utilizzabile in tempi brevi, per ridurre la capacità di generare metastasi e recidive, uccidendo selettivamente le cellule staminali responsabili. Abbiamo così identificato un farmaco, chiamato pyrvinium, con queste caratteristiche”.

Il Dott. Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’Istituto Regina Elena commenta: “Il lavoro dimostra l’importanza della combinazione di approcci sperimentali basati sull’uso dei big-data e modelli bio-computazionali nella ricerca oncologica, senza dimenticare l’approccio multidisciplinare e la capacità di fare rete tra laboratori con diverse competenze e tecnologie al fine di comprendere sempre più nel dettaglio le cellule tumorali e definire le loro vulnerabilità per colpirle con terapie mirate.”