Tumore seno: esiste un test per evitare la chemio

pexels-photo-579474Grande novità presentata al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) di Chicago: la chemio dopo l’intervento potrebbe essere evitabile per il 70% delle donne colpite dalla forma di tumore al seno più frequente, se si utilizzasse un test su 21 geni.

Questo è quanto emerge da maxi studio Usa che ha arruolato 10.273 donne con il tipo più comune di cancro, cioè con recettori ormonali positivi, Her2 negativo, e con linfonodi ascellari negativi. Gli esperti sostengono che non ci sono stati miglioramenti nella sopravvivenza libera da malattia quando la chemioterapia era somministrata in aggiunta alla terapia ormonale.

Lo studio, che ha permesso di limitare la chemio solo al 30% delle donne arruolate, è partito utilizzando le informazioni genomiche raccolte ai primi stadi del cancro che hanno permesso di determinare le donne che  potevano evitare la chemio con tutti i relativi effetti collaterali, pur mantenendo eccellenti risultati a lungo termine.

Il trial ha utilizzato un particolare il Taylor X test che valuta l’espressione di 21 geni tumorali, grazie al quale fra le 10.273 donne sottoposte al test, 6.711 avevano un punteggio medio di rischio e sono state destinate in maniera casuale a ricevere solo l’ormonoterapia oppure anche la chemio. Si è visto che l’ormonoterapia non era meno efficace se somministrata senza chemio. A 9 anni i risultati delle due strategie terapeutiche erano ancora praticamente identici, indicando che non c’era beneficio nell’aggiunta della chemio.