Tumori alla gola, triplicati in 10 anni a causa dell’HPV

È in aumento in tutto il mondo il numero delle persone colpite da tumore alla gola.

Il principale responsabile sembra essere il Virus del Papilloma Umano (HPV), trasmesso per via sessuale che può essere responsabile dell’insorgere di diversi carcinomi, in particolare del cancro della cervice uterina, sebbene abbia un ruolo importante anche l’infezione da Epstein Barr Virus (EBV).

Esistono anche altri fattori di rischio che concorrono al manifestarsi di questa patologia, si tratta della cattiva igiene orale, dell’insufficiente consumo di frutta e verdura, del fumo e dell’abuso di alcolici.

Alcune forme di tumore dei seni paranasali hanno però una maggiore incidenza in alcune categorie professionali come i lavoratori del legno (falegnami, parquettisti).

Attualmente i tumori testa-collo rappresentano il 20% di tutti i tumori maligni nell’uomo e il 4-5% nelle donne. Si manifestano principalmente a carico delle cellule squamose di tessuti e organi quali la cavità orale, la faringe, la laringe, le cavità à nasali e i seni paranasali, le ghiandole salivari, la tiroide, i linfonodi del collo, l’orecchio, l’osso temporale, le orbite, la base del cranio e la cute che riveste tutte queste regioni anatomiche.

In Italia si stima che vi siano ogni anno circa 6.500 nuovi casi di tumori del cavo orale e della faringe e poco meno, circa 5.500, di tumori della laringe; i tumori della tiroide sono meno frequenti nell’uomo mentre lo sono maggiormente nella donna, e sono circa 1.000-1.500 nuovi casi all’anno.

Al momento la vaccinazione nei confronti del Virus del Papilloma Umano sembra rappresentare la principale arma di prevenzione.