Tumori della pelle: l’intelligenza artificiale può diagnosticarli

Il cancro alla pelle è uno dei tipi di tumore padults-1853851_640iù diffusi, e la probabilità di sopravvivere dipende molto dalla tempestività della diagnosi. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per melanoma è del 99% in caso il tumore sia scoperto precocemente, mentre cala al 14% se il riconoscimento avviene troppo tardi. Solitamente la diagnosi di un cancro alla pelle avviene con un esame visivo. Il dermatologo guarda le lesioni sospette a occhio nudo o con l’ausilio di un dermatoscopio prima di effettuare una biopsia per avere la certezza della diagnosi.

Ecco perché un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford ha sviluppato un algoritmo, utilizzando l’intelligenza artificiale che, grazie alla tecnica del “Deep Learning” sarebbe in grado di diagnosticare una serie di patologie, tra cui il tumore della pelle, la cui incidenza a livello globale è in fortissimo aumento.

Questi ricercatori sono partiti dalle immagini creando un database con circa 130 mila foto di malattie della pelle. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Tale sistema ha un potenziale intrinseco notevole; può supportare, semplificare ed estendere la ricerca sulle malattie della pelle oltre i confini delle cliniche mediche ed ospedaliere.

Spesso i pazienti sottovalutano l’importanza di un controllo regolare della pelle, e rischiano di non fare attenzione a lesioni potenzialmente riconducibili al cancro alla pelle. Inoltre il costo della visita spesso scoraggia chi dovrebbe sottoporvisi, inducendolo a minimizzare o trascurare il rischio, rimandando un appuntamento che potrebbe salvargli la vita.

I ricercatori di Stanford hanno quindi immaginato una soluzione potenzialmente più comoda ed economica, ma abbastanza affidabile da poter essere qualificata come strumento clinico efficace e obiettivo. L’efficacia dell’algoritmo è stata testata facendo competere l’intelligenza artificiale con 21 medici dermatologi, e confrontando su un campione di casi le sue risposte con quelle degli esperti. I risultati hanno mostrato una percentuale molto alta di sovrapposizione delle diagnosi.

Come? Attraverso le reti neurali, ovvero dei sistemi di intelligenza artificiale sul modello del cervello umano. Questa tecnologia consente alle macchine di apprendere nuove informazioni ed elaborare gli input in autonomia senza l’intervento dell’uomo. In sostanza il computer è stato addestrato a diagnosticare una patologia piuttosto che trovare una risposta già programmata all’interno del proprio sistema.

La medicina ormai, è in continua evoluzione e va di pari passo con la tecnologia!