Un caffè contro la demenza

coffee-777612_1920Un recente studio della Indiana University (Stati Uniti) ha scoperto un ulteriore effetto benefico del caffè: sembra che la tanto amata bevanda abbia effetti protettivi contro la demenza.

La caffeina, già soggetto di numerosi studi, sarebbe capace di potenziare l’attività di un enzima protettivo per il cervello, chiamato “NMNAT2”. Nello studio è stato dimostrato che, nelle donne, bere 2 caffè al giorno allontani la probabilità di cancro al seno. Se invece si supera la dose consigliata al giorno, cioè 4 tazzine, si potrebbe invertire l’effetto benefico e nel lungo periodo potrebbe addirittura avere effetti negativi. Inoltre, il caffè riduce il rischio di malattie croniche come il morbo di Parkinson, il cancro alla prostata, il morbo di Alzheimer e in generale i disturbi legati all’invecchiamento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista The Journals of Gerontology, rende noto che tra le oltre 2000 molecole testate per attivare questo enzima, la caffeina è “l’attivatore” più potente. È stato infatti analizzato che assumere 261 milligrammi al giorno di caffeina, ridurrebbe significativamente il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer.

Questo studio apre nuove opportunità agli effetti terapeutici della caffeina.