Una camminata contro il caldo

sea-walkL’attività fisica è il miglior alleato per la salute delle nostre gambe e con l’arrivo del caldo, la vita sedentaria diventa un vero e proprio nemico della circolazione sanguigna. Quando fa caldo o si assume per molto tempo la medesima posizione, la muscolatura delle gambe non riceve sufficiente sangue, e quindi ossigeno, per mantenersi attiva e le gambe sono quindi più soggette a gonfiore. La vasodilatazione ed il rallentamento della circolazione causano, infatti, il ristagno dei liquidi nei tessuti, in particolare alle caviglie, fino alla formazione di edemi, gonfiori appunto, oltre che senso di pesantezza e facile affaticamento delle gambe.

Anche una semplice camminata, però, può essere utile a ridurre questi fastidi, meglio ancora un giro in bicicletta o una bella nuotata, quando è possibile.

In vacanza al mare o al lago, l’abitudine di camminare in acqua, qualche minuto ogni giorno, diventa un toccasana per ridurre il gonfiore e restituire salute alle gambe: rimettere in funzione l’azione di pompa dei muscoli delle gambe riesce immediatamente a farci sentire meglio.

Per coloro che hanno davanti ancora un periodo di lavoro sedentario, prima della sospirata pausa, evitare di stare troppo a lungo seduti o in piedi, specie se in ambienti molto caldi, protegge da quel senso di pesantezza e dal gonfiore delle caviglie, facili a comparire la sera più spesso in estate.

Chi è costretto a svolgere l’attività lavorativa stando in piedi per la maggior parte del tempo come chirurghi, insegnanti, camerieri, commercianti, dovrebbero riuscire a fare in più riprese piccoli movimenti delle gambe, estendendo e flettendo il piede o sollevandosi sulle punte. A proposito di vacanze, poi, l’estate è tempo anche di viaggi: se si viaggia in auto fermarsi ogni tanto per fare una breve camminata, consente al sangue di tornare in circolazione rapidamente grazie all’attività muscolare, mentre se si è in treno o per lunghe tratte in aereo, far ruotare le caviglie, alzarsi di tanto in tanto per sgranchirsi le gambe e muoversi lungo i corridoi almeno ogni 2 ore, evita la stasi venosa.