Un’aspirina al giorno per prevenire il tumore alla prostata?

cancer-1455445_1280 copiaComunemente utilizzata per il mal di testa o la febbre, l’aspirina, se assunta per un lungo periodo, potrebbe ridurre il cancro alla prostata.

La Società Italia di Medicina Generale (SIMG), in collaborazione con il portale Health Search IMS Health Longitudinal Patient Database, ha condotto una ricerca su 13.453 pazienti affetti da malattie cardio-vascolari, da cui è emerso che assumere aspirina riduce il rischio di tumore del 40%, percentuale che sale fino al 60% se viene presa per un periodo di 5 anni. Inoltre, i benefici dell’aspirina si estenderebbero anche al carcinoma del colon-retto, dove la riduzione del rischio sarebbe del 30%.

Al 33° Congresso Nazionale della SIMG, dove è stata presentata questa ricerca, Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG, ha affermato quanto segue: “è uno studio davvero importante perché prende in considerazione un medicinale molto utilizzato e malattie oncologiche particolarmente diffuse” e che “grazie all’effetto protettivo dell’aspirina potremmo dimezzare il rischio di nuovi casi”.

È chiaro che non si può eliminare il tumore solo assumendo aspirina per lunghi periodi. Sicuramente però, esiste un legame tra questo studio e la riduzione del rischio che, se unito ad uno stile di vita sano ed ai dovuti controlli per la prevenzione, potrebbe portare ad avere risultati interessanti nei prossimi anni.