Utilizzare l’Ecstasy per il disturbo post-traumatico

tums-1528834_1920La Food And Drug Administration, cioè l’ente americano che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha approvato ed inserito l’Ecstasy (MDMA) nella lista delle cure rivoluzionarie.

Fino ad oggi, l’Ecstasy, era stata considerata solo come una droga. A breve però, sarà disponibile in farmacia una sua versione modificata per la cura dello stress post-traumatico. Il farmaco sarà reso disponibile come ultima spiaggia per la cura dello stress post-traumatico. Anche se può sembrare strano, l’MDMA non è la prima droga ad essere stata utilizzata per curare i disturbi psicologici: recentemente la Ketamina è stata utilizzata per curare il disturbo bipolare, mentre l’LSD sembra funzionare per i soggetti ansiosi.

Si tratta di una terapia rivoluzionaria, chiamata Breakthrough Therapy, che significa terapia innovativa. Lo scopo di questa terapia è di utilizzare dei farmaci per curare malattie gravi, se non addirittura letali. Dai risultati degli studi effettuati in precedenza, è emerso che l’Ecstasy è l’unico farmaco in grado di offrire benefici immediati e visibili, rispetto agli altri farmaci già sperimentati.

L’Ecstasy sembra la cura migliore per il disturbo post-traumatico, proprio per i suoi effetti psicoattivi. Da una parte abbiamo una patologia che fa rivivere continuamente un episodio (per esempio un incidente o un atto di violenza) e che a volte non permette quasi di svolgere i compiti più semplici, anche la stessa interazione con le persone diventa un problema; dall’altra una sostanza che amplifica i sentimenti di amore e unione verso il prossimo, con un aumento della disinibizione e una scarsa capacità di giudizio.