Vantaggi e svantaggi dei cibi integrali

In Italia il consumo medio di fibra si aggira intorno ai 20 grammi al giorno a persona contro i 30-35 grammi suggeriti dai nutrizionisti. Questa è la conseguenza del cambiamento delle abitudini alimentati ma anche dalla raffinazione subita dalle farine.

L’assunzione di cibi integrali ha molteplici benefici: il principale in assoluto è il notevole apporto di fibre all’organismo che aumenta anche il senso di sazietà e facilità il transito intestinale, riduce l’assorbimento di grassi e colesterolo, riduce l’assorbimento di sostanze cancerogene, riduce il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro.

Esistono anche alcuni aspetti negativi legati ai cibi integrali. Questi risultano sicuramente meno appetibili di quelli raffinati, inoltre un consumo eccessivo di fibra apporta un eccesso di fitati, sostanze che ostacolano l’assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco.

Se da un lato aumentando il consumo di cibi integrali si aumenta l’apporto di fibra alimentare e di alcune vitamine e sali minerali, dall’altro non si soddisfa il fabbisogno di altri oligoelementi, i cibi integrali non devono quindi diventare un pretesto per sostituire frutta e verdura.