17 novembre: Giornata Mondiale della Prematurità

Grandi guerrieri cosi sono stati ribattezzati i bimbi nati prematuramente dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) durante la Giornata Mondiale della Prematurità che si celebra il 17 novembre.

In Italia, 32.000 di nascite l’anno sono pretermine, in pratica ben il 7% del totale dei nati.

La prematurità è una malattia spesso grave dal momento che i bambini che nascono immaturi hanno vari organi (polmoni, cervello, intestino, cuore) non completamente sviluppati, tanto più gravi quanto più il parto avviene in anticipo.

I dati, raccolti grazie alla collaborazione tra ISS, Società Italiana di Neonatologia (SIN) e Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), rivelano che in oltre 85% dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) italiani mostrano un quadro complessivo di follow-up neonatale positivo e consolidato, nonostante la carenza di indicazioni specifiche regionali e nazionali: si riesce a seguire più di 50 bambini ad alto grado di complessità all’anno e il follow-up risulta essere garantito nella maggior parte dei Centri Italiani fino ai 2-3 anni di vita.

Purtroppo solo il 22% delle TIN riesce a prolungare il follow-up fino all’ingresso del bambino a scuola mentre risulta fondamentale assicurare ai bambini nati prematuri continuità assistenziale ed accertamenti ripetuti nel tempo fino all’età scolare.

In occasione della Mondiale della Prematurità la SIN insieme a Vivere Onlus ha fatto richiesta ai comuni di tutta Italia di illuminare un monumento rappresentativo della città con il colore viola, in occasione della Giornata. Più di 70 Comuni hanno già aderito, per l’illuminazione di oltre 80 location, tra monumenti ed ospedali, segno di una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità sul tema.