Altezza e peso: due fattori importanti nel tumore alla prostata

blood-17305_1920Secondo una ricerca effettuata dall’Università di Oxford, pubblicata sulla rivista scientifica BMC, l’altezza e il peso sono due indicatori che possono fornire (con buine probabilità) se il soggetto è a rischio di sviluppare un carcinoma prostatico.

Il campione analizzato dai britannici comprende 142.000 uomini, provenienti da Danimarca, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Regno Unito, Germania e Grecia. Dai risultati delle analisi, è stato possibile notare che il rischio di sviluppare una forma di alto grado (quindi più aggressiva) di cancro alla prostata, aumentava con l’altezza, arrivando fino al 21% ogni 10 centimetri di altezza in più. Anche il girovita è importante: infatti si ha un rischio maggiore del 18% di rischio, ogni 10 centimetri in più.

C’è da dire però, che anche nel campo della chirurgia sono stati fatti importanti passi avanti. Oggi è possibile eseguire operazioni molto precise e poco invasive, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Infatti, grazie alla progressione della tecnologia, è possibile operare il paziente attraverso il, 3D, garantendo così un’ottima pulizia delle metastasi ossee, anche quelle meno visibili, e delle cellule che fanno scattare l’allarme su una possibile ripresa della malattia.

Nonostante però tutti i nuovi strumenti e le nuove scoperte scientifiche, la strategia migliore per provare a contrastare i tumori è la prevenzione. Può suonare strano, ma poche persone ad oggi sanno che è possibile sapere se si è predisposti a questo tipo di malattia, grazie a delle semplici analisi del sangue di ultima generazione. Inoltre, è anche possibile è possibile far effettuare degli esami preventivi anche ai più piccoli.