Anoressia, scoperte alcune nuove caratteristiche di questo disturbo

L’anoressia nervosa fa parte dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione ed è caratterizzata da una restrizione dell’apporto energetico relativo al fabbisogno quotidiano che induce un’evidente perdita di peso.

Compare generalmente durante l’adolescenza o nella prima età adulta e chi ne è interessato tende a negare l’esistenza di un problema legato all’alimentazione. Spesso sono i familiari ad accorgersi della drastica riduzione di peso corporeo e delle abitudini alimentari scorrette.

Tra le manifestazioni che maggiormente caratterizzano le persone anoressiche vi è un’errata percezione del proprio corpo, che viene vissuto come sgradevole e perennemente inadeguato e che si associa ad un’alterata percezione tattile.

Proprio su questo aspetto si sono focalizzati gli studi di un gruppo di ricercatori italiani che hanno stabilito come nei soggetti anoressici potrebbe essere presente un’alterazione della corteccia cerebrale parietale che si traduce nella visione disturbata dell’immagine corporea.

Attraverso la risonanza magnetica sono stati studiati i volumi di materia grigia e bianca nelle donne con attuale anoressia nervosa di tipo restrittivo, in quelle guarite dalla anoressia nervosa di tipo restrittivo, nelle donne con bulimia nervosa in un gruppo di donne sane.

Tutti i gruppi in cui al momento dello studio o in passato era presente di disturbo alimentare hanno mostrato un aumento del volume della materia grigia della corteccia cerebrale. Queste scoperte aprono la strada alla possibilità di interventi terapeutici futuri, mirati a risolvere un problema comportamentale e  di salute di notevole portata e che richiede comunque il lavoro di un’equipe di specialisti diversi.