Coronavirus in gravidanza

La dott.ssa Elsa Viora, ginecologa e presidente dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) rassicura le donne in gravidanza: “Le donne in gravidanza con Covid-19 hanno un rischio molto molto basso di trasmetterlo al feto. Ci sono alcuni casi ormai documentati di neonati nati già malati, anche in Italia, ma questo rischio è davvero basso. Invece, bisogna tener conto del fatto che il bambino può prendere l’infezione una volta nato. Per questo è importante che la neomamma infetta prenda tutte le precauzioni, lavandosi sempre molto bene le mani, evitando coccole e sbaciucchiamenti e tenendo sempre la mascherina”.

È già partito uni uno studio coordinato dell’Istituto Superiore di Sanità che sta raccogliendo i dati in modo prospettico per fare chiarezza su tutti i pericoli.

La dott.ssa Elsa Viora continua: “Dobbiamo preoccuparci molto di più delle donne in gravidanza asintomatiche, che stanno bene. A loro voglio dire che non devono aver paura di andare in ospedale perché i punti nascita sono sicuri. In tutta Italia, infatti, Regioni e ospedali si sono organizzati con “un pre-triage all’ingresso si misura la temperatura e si effettua un’anamnesi accurata, in modo da valutare la situazione e separare il percorso delle donne che hanno un’infezione, documentata o sospetta, dalle sane”.

Il Ministero ha fornito indicazioni su quali sono gli esami non differibili come la visita ogni quattro settimane. Anche le donne in gravidanza che non risultano infette devono seguire le stesse istruzioni che valgono per tutti: lavarsi le mani, non uscire di casa, non uscire di casa col bambino dopo aver partorito e non vedere parenti e amici.

Sono state adottate alcune precauzioni come: evitare la partecipazione dei papà al parto, oppure nel caso di non complicazioni di mamma e bambino è possibile optare per le dimissioni precoci nell’ottica di una maggiore tutela.