Dipendenza patologica dal gioco d’azzardo

La ludomania ovvero la dipendenza da gioco è una seria e complicata patologia.

Secondo l’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) la dipendenza da gioco rientra tra le cosiddette dipendenze da sostanze.

Secondo uno studio condotto dall’Harvard Medical School’s Division on Addictions, in accordo con Hans Breiter, co-direttore del Motivation and Emotional Neuroscience Center al General Hospital del Massachusetts nei giocatori d’azzardo patologici il livello di noradrenalina, al momento del gioco, è inferiore rispetto al livello di noradrenalina nei giocatori d’azzardo occasionali. Le vincite al gioco producono una reazione cerebrale pari a quella prodotta da una dose di cocaina.

Chiunque può ammalarsi di dipendenza da gioco, tuttavia secondo i ricercatori il desiderio irrefrenabile di giocare d’azzardo sarebbe il risultato di un insieme di fattori biologici, genetici e ambientali. Inoltre, sono sicuramente ritenuti più a rischio chi soffre di altri disturbi dell’umore o del comportamento. Persone con familiari dipendenti dal gioco d’azzardo. Persone che assumono alcuni farmaci agonisti della dopamina.

Molte volte chi gioca d’azzardo lo fa per fuggire dalla depressione, dalle debolezze o da alcune incombenze imposte dalla vita. Chi soffre di dipendenza dal gioco sottrae tempo al lavoro o alla famiglia per giocare, mentendo su tutto ciò che riguarda il gioco o nascondendo di avere il vizio del gioco. Dopo aver giocato subentra il senso di colpa e il rimorso, ma non scompare la voglia di prendersi rischi sempre più grandi.

Talvolta capita che chi soffre di dipendenza da gioco riesce smette senza particolari cure. Si tratta molto spesso di una remissione temporanea: prima o poi il desiderio di giocare ricompare. È quindi fondamentale l’intervento dell’esperto non appena ci si rende conto della dipendenza. Infatti, se non trattato per tempo, un disturbo come la dipendenza da gioco comporta gravi problemi sia economici che interpersonali. Inoltre con il passare del tempo si potrebbe incorrere in problemi legali, carcerazione, perdita del lavoro, insorgenza di altre dipendenze (alcol o droghe), depressione e, nei casi estremi, suicidio.

La dipendenza da gioco viene curata con la cosiddetta terapia comportamentale o con la cosiddetta terapia cognitivo-comportamentale, talvolta associati a antidepressivi e stabilizzanti dell’umore.