Distratto? È una questione di cervello

Un gruppo di ricercatori francesi guidati da Paolo Bartolomeo, del Centro di ricerca dell’Istituto del cervello e del midollo spinale in uno studio pubblicato su Cerebral Cortex ha spiegato che la distrazione è una questione di cervello.

Lo studio ha sottoposto un gruppo di volontari a test visuali ed è stata studiata la loro capacità di percezione dei diversi segnali. Grazie all’ausilio della risonanza magnetica funzionale, sono riusciti ad  individuare le diverse aree cerebrali ‘accese’ quando si attiva la percezione dell’ambiente, indispensabile per avere coscienza e per valutare il da farsi o avere riflessi pronti.

Un altro gruppo è stato sottoposto invece a una stimolazione transcranica, che consiste nell’imprimere scariche elettromagnetiche leggere in zone mirate del cervello. Attraverso tale stimolazione gli scienziati hanno potuto valutare le conseguenze derivanti dal disturbo provocato.

Le scariche rilasciate nel campo oculomotore frontale portano ad una riduzione della capacità delle persone di percepire alcuni segnali. Questi individui non hanno problemi di vista, ma non hanno coscienza di ciò che si trova in una parte del loro campo visivo.

I risultati dello studio secondo i ricercatori potrebbe aiutare a trattare i pazienti colpiti da negligenza spaziale, stimolando la rete neuronale implicata.