Euforia, rilassatezza e buon umore dopo una lunga corsa: quali sono i meccanismi che li causano?

Quante volte abbiamo detto, o sentito dire “La corsa per me è una droga”?
I corridori allenati dopo una lunga corsa provano di solito un senso di benessere, euforia, riduzione dell’ansia, rilassatezza.

Questi effetti vengono di solito attribuiti al rilascio di oppioidi endogeni come le endorfine. Tuttavia, l’attività fisica induce il rilascio di due classi di molecole che producono una sensazione di ricompensa, ossia gli endocannabinoidi e gli oppioidi.

In studi precedenti è stato dimostrato nel topo che le sensazioni di benessere ed euforia successive ad una corsa dipendono dai recettori dei cannabinoidi, ma non da quelli degli oppioidi.
In un nuovo studio pubblicato su Psychoneuroendocrinology, Siebers M et al. hanno verificato se anche nell’uomo le endorfine non avessero in realtà un ruolo significativo nei meccanismi alla base dell’euforia del runner.

Lo studio randomizzato è stato condotto in doppio cieco utilizzando l’antagonista del recettore degli oppioidi naltrexone e controllato con placebo. I partecipanti allo studio hanno evidenziato una riduzione dell’ansia e un aumento dell’euforia dopo 45 minuti di corsa, e un aumento dei livelli plasmatici di endocannabinoidi. Il blocco degli oppioidi con naltrexone non ha impedito la riduzione dell’ansia e l’aumento dell’euforia in seguito all’attività fisica. I risultati indicano quindi che anche nell’uomo le sensazioni di benessere, euforia e riduzione dell’ansia dopo intensa attività fisica non dipende dagli oppioidi, ma dagli endocannabinoidi.

FONTE: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33582575/

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