Friggere con l’olio d’oliva è la scelta migliore. Uno studio inglese lo conferma

olive-oil-968657_1920Gli esperti dell’Università Metropolitana di Cardiff, suggeriscono di utilizzare l’olio d’oliva per friggere, in quanto libererebbe una minore quantità di sostanze tossiche.

Che la frittura non sia il metodo di cottura più salutare è ormai noto da tempo. Ma se proprio non volete farne a meno, utilizzare l’olio d’oliva è la scelta migliore.

Le sostanze che si sprigionano durante la frittura sono ritenute, da tempo, dagli scienziati, preoccupanti per la salute, in quanto in diversi studi è emerso che sono collegato all’insorgenza di tumori, diabete e malattie cardiache. Secondo gli esperti, il problema dipende dalla qualità dell’olio utilizzato e dalla temperatura di cottura.

Le sostanze chimiche di cui stiamo parlando si chiamano aldeidi, e sono semplici strutture organiche (molto presenti in natura) che si formano in piccole quantità nel corpo umano, come sottoprodotti del metabolismo del fruttosio e dell’alcol.

Gli esperti hanno analizzato alcuni campioni di olio d’oliva, olio di girasole e olio di semi di lino, tutti riscaldati in precedenza a 190°C. È stato notato che l’olio d’oliva, rispetto agli altri olii, ha prodotto meno aldeidi; inoltre le sostanze tossiche sono state rilasciate molto più tardi nel corso del processo di riscaldamento.

Negli ultimi anni, l’olio d’oliva è sempre più utilizzato, sia per le sue proprietà antiossidanti (sostanze utili per combattere l’invecchiamento cellulare), sia perché al centro della Dieta Mediterranea, stile di alimentazione conosciuto per ridurre il rischio di molte malattie e di morte precoce.