Giornata Mondiale senza Tabacco: i dati sono più che preoccupanti

smoking-918884_1920Le sigarette sono un prodotto di libera vendita che uccide i 2/3 dei suoi consumatori. Infatti causa la morte di 6 milioni di persone al mondo, di cui 650.000 solo in europa e 80.000 in Italia.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale senza tabacco, ma in realtà leggendo i dati, questa giornata dovrebbe celebrarsi tutti i giorni. L’Osservatorio fumo, alcol e droga (Ossfad) dell’Istituto Superiore di Sanità, ha pubblicato i dati degli ultimi anni in occasione della giornata mondiale senza tabacco.

I dati mostrano che il divari tra fumatori e fumatrici si è praticante azzerato, e non è affatto una buona notizia: gli uomini sono diminuiti, mentre invece le fumatrici sono aumentate così tanto, da raggiungere la parità. Tutto questo si traduce in circa 80.000 decessi l’anno, con un’età che va dai 35 ai 65 anni. Sono dati preoccupanti, che però ottengono meno attenzione, ad esempio di quelli di morti per incidenti stradali (3500 l’anno) o i morti per meningite (629 dal 2013 al 2016).

Anche l’OMS ha pubblicato il suo ultimo report in occasione di questa giornata: il 21% della popolazione adulta è rappresentata da fumatori, il che si traduce in 950 milioni di uomini e 177 milioni di donne, per un totale di 1,1 miliardi di persone in tutto il globo. I numeri sono più alti nei paesi con un reddito più alto, con una media di fumatori che raggiunge il 25% della popolazione. L’adolescenza rappresenta il periodo peggiore: infatti il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni, mentre addirittura il 94% prima dei 25 anni. Solo in Italia, i fumatori rappresentano 11,7 milioni, cioè il 22,3% della popolazione.