Gli italiani pagano di tasca propria per le prestazioni sanitarie

medications-money-cure-tablets-47327In occasione Welfare Day 2018 è stato presentato l’VIII° Rapporto CENSIS-RBM ASSICURAZIONE SALUTE dal quale emerge che la spesa sanitaria privata continua a lievitare.

La situazione è allarmante se si pensa che solo l’anno scorso ha raggiunto i 40 miliardi di euro (+2,9%) con un aumento medio tra il 2013 e il 2017 pari al 9,6%, quasi il doppio rispetto al trend dei consumi complessivi.

Nel 2017 gli italiani hanno pagato di tasca propria 150 milioni in esami e visite mediche non rimborsate dal Servizio sanitario, con un esborso medio di 655 euro.

Marco Vecchietti, amministratore delegato di Rbm Assicurazione salute, dichiara: “Il rapporto dimostra in modo molto evidente come la spesa sanitaria privata non sia una cosa da ricchi ma anzi riguarda i redditi medio bassi in modo particolarmente significativo, i cittadini in condizione di fragilità sanitaria, gli anziani, i non autosufficienti. Continuare a lasciare i cittadini di fronte alla necessità di scegliere tra curarsi pagando di tasca propria e non curarsi non fa altro che aumentare la disuguaglianza, che soprattutto in campo sanitario è assolutamente inaccettabile”.

Il 38% degli italiani, quasi 4 italiani su dieci monta rancore verso il Servizio sanitario, il 26,8% è critico perché le strutture non sempre funzionano come dovrebbero.

I più arrabbiati verso il SSN sono le persone con redditi bassi (43,3%), in particolare e i residenti al Sud (45,5%). Il 63% degli italiani non si attende interventi politici sulla questione e sono ormai scoraggiati dalle troppe promesse non mantenute e pensano che in carica al momento non ci siano competenze e capacità che permettano un miglioramento della spesa sanitaria.