L’ampiezza del sorriso influenza l’autopercezione della propria attrattività

sorriso e autopercezione Le espressioni facciali giocano un ruolo fondamentale nelle interazioni umane perché trasmettono segnali sulle proprie emozioni e creano le percezioni sociali dei tratti fisici e caratteriali di un individuo.
Sorridere aumenta l’attrattività socialmente percepita ed è considerato un segnale di affidabilità, gentilezza ed intelligenza. L’attrattività di un sorriso è stata correlata allo spessore e alla posizione del labbro superiore, alla quantità di superficie dentale esposta, all’allineamento dei denti, ecc. Molto si sa sull’importanza sociale di un sorriso attraente.
Poco si sa invece dell’associazione tra le caratteristiche del sorriso e l’autopercezione della sua attrattività. È stato condotto uno studio su 613 giovani adulti universitari, utilizzando un sistema di acquisizione e analisi di immagini facciali in 3D, che ha consentito di misurare ampiezza ed altezza del sorriso dei partecipanti. Ad ogni partecipante è poi stato chiesto di compilare un questionario di autovalutazione dell’attrattività del proprio sorriso.
Lo studio ha evidenziato un effetto significativo dell’ampiezza del sorriso sull’autopercezione della propria attrattività: per ogni aumento del 10% dell’ampiezza del sorriso, si ha un aumento del 10,2% nell’autovalutazione della propria attrattività. Questa associazione è risultata particolarmente evidente nei soggetti di sesso femminile. I risultati di questo studio indicano che una caratteristica oggettiva, ovvero l’ampiezza del proprio sorriso, influenza l’autopercezione della propria attrattività. Il fatto che tale associazione sia più forte nelle donne supporta il concetto secondo cui esse sono più consapevoli del proprio sorriso e dell’impatto sulla propria immagine pubblica, una consapevolezza ascrivibile a diverse cause sociali e culturali.

FONTE: https://www.nature.com/articles/s41598-021-82478-9

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