Nasce il blog #giovanioltrelasm: per gridare al mondo che la vita continua anche con la sclerosi multipla

È importante parlare dei giovani ed ai giovani perché siamo il 50% delle persone affette da sclerosi multipla. Il blog #giovanioltrelasm è uno spazio di condivisione e di racconto della nostra esperienza. Poco dopo la diagnosi ho avuto modo di leggere l’esperienza e le testimonianze di altri miei coetanei sul blog che mi hanno dato molta forza, poi sono entrata a far parte del blog ed ho sentito anche io l’esigenza di raccontare anch’io la mia storia, con la speranza di poter diventare fonte di forza e di ispirazione per gli altri come lo erano stati per me. E poi gridare al mondo che la vita va avanti nonostante la Sclerosi multipla e si può trarre tanto malgrado questa malattia e il fatto che sia una patologia cronica, quindi importante perché intacca il sistema nervoso. Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla è doloroso e molto complesso da affrontare, per chiunque, ma molto di più per i giovani che sono persone ancora in costruzione dal punto di vista emotivo e lavorativo. È un momento, questo della gioventù, in cui non si hanno molte certezze e punti fermi, quindi la malattia destabilizza ancora di più. C’è poi da affrontare lo stereotipo molto radicato, nella nostra società, del giovane che è sempre in forma, positivo e felice. Noi giovani con una malattia cronica dobbiamo quindi affrontare anche queste problematiche”.

Queste sono le dichiarazioni di Adele Ravagnani, 24 anni, blogger di punta dell’Aism.

Il blog #giovanioltrelasm permette di condividere la propria esperienza con gli altri. La condivisione aiuta a non sentirsi soli e a far in modo che una diagnosi di sclerosi multipla faccia meno paura.

Adele Ravagnani conclude: L’utilizzo dei social, in particolare di Instagram e Facebook, è molto importante, è la lingua che parliamo noi giovani: è uno strumento che può essere utilizzato per sensibilizzare sulla malattia. Anche io, prima della diagnosi, non sapevo cosa significasse questa patologia. Promuovere queste campagne è quindi fondamentale: permette ai giovani di aprirsi, ricevere supporto, darlo agli altri, fare luce su una malattia e gridare al mondo che avere la sclerosi multipla non è una condanna a morte. La vita continua, può dare ancora molto e non bisogna vergognarsi”.

 Foto di freepik – it.freepik.com