Patologie rare: prima modifica del DNA di un paziente

dna-1903318_1280A Oakland, in California è stato condotto pochi giorni fa un esperimento unico al mondo.

Un uomo di 44 anni affetto da una rara patologia metabolica chiamata Sindrome di Hunter si è sottoposto ad un intervento di modifica del suo DNA affidandosi alle mani esperte di un gruppo di ingegneri genetici.

Attraverso uno strumento genetico, l’equipe ha tagliato il DNA del paziente in un punto preciso inserendo nello stesso miliardi di copie di un gene correttivo per sanare all’origine la causa della patologia. Si tratta di un intervento senza precedenti che dimostra ancora una volta gli incredibili passi in avanti fatti dall’ingegneria genetica.

Per attendere i risultati bisognerà aspettare almeno 3 mesi. Se gli esiti dei test che verranno svolti sul paziente confermeranno la guarigione dalla malattia, si apriranno nuovi scenari per il futuro della medicina e moltissime vite verranno salvate e migliorate.

Per ora non mancano le polemiche su questo tipo di intervento definito” contro natura” e  le complicanze che ne possono derivare sono del tutto imprevedibili. Il rischio più concreto è quello di creare, in maniera irreversibile, nuove patologie oltre quella da sanare .

Non ci resta che attendere e sperare. Di certo, il progresso medico-scientifico in atto non si fermerà qui.