Scoperta una proteina intelligente che potrebbe bloccare l’HIV

hiv-1903372_1280È stata scoperta una nuova proteina nel tratto genitale femminile che potrebbe rivoluzionare i trattamenti per combattere i virus a trasmissione sessuale.

 

Un gruppo di ricercatori australiani ha individuato una proteina “intelligente” in grado di bloccare la replicazione del virus HIV.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Immunology and Cell Biology, dagli scienziati della Deakin University di Geelong e dell’Hudson Institute of Medical Research di Melbourne.

I ricercatori hanno scovato la proteina “interferon epsilon”, la quale è in grado di indurre il sistema immunitario a creare tre “posti di blocco” sul percorso del virus. In questo modo la suddetta proteina è in grado di bloccare il ciclo vitale dell’HIV in diverse fasi.

 

Le cellule umane senza questa proteina vengono utilizzate dal virus per moltiplicarsi, mentre quelle che posseggono la proteina rendono più difficile l’ingresso del virus. Se le cellule vengono penetrate, riescono a bloccare il virus dal raggiungere il nucleo.

Se nessuna di queste due tecniche riesce a bloccare il virus, il meccanismo difensivo riesce a far riprodurre cellule difettose, che saranno troppo deboli per provocare danni.

 

Questo meccanismo difensivo viene attivato durante il ciclo mestruale, ed è un meccanismo naturale per proteggere la donna da infezioni.

Se si riuscissero a potenziare i suoi livelli naturali, si potrebbe prevenire la riproduzione dell’HIV.

 

Per capire se questo meccanismo possa funzionare anche nell’uomo, saranno condotti ulteriori studi.