Screen fatigue: quali sono le cause

Negli ultimi mesi a causa del restrizioni sociali dovuti alla pandemia di Covid-19 siamo stati costretti ad utilizzare computer e cellulari per approcciare alle esigenze quotidiane come video lezioni, video conferenze, video chiamate con i parenti, etc..

In molti hanno riscontrato un affaticamento maggiore rispetto allo scambio sociale e lavorativo che avevano precedentemente.

La stanchezza da schermo che è stata rinominata “hangover da videochiamata” o “Zoom fatigue” e che ha interessato gran parte degli italiani è riconducibile ha diverse cause.

La comunicazione attraverso lo schermo richiede più concentrazione di quella in persona a causa della mancanza di segnali non verbali come le espressioni facciali, il linguaggio del corpo, le sfumature della voce alle quali si aggiungono i disturbi audio e il ritardo tra immagine e suono.

Per alcuni le videochiamate sono emotivamente stressanti e possono generare insicurezza dovute alla sensazione di essere sempre osservati e giudicati sia dall’interlocutore che da noi stessi. In tanti, per esempio, hanno dichiarato di essere distratti dalla loro stessa immagine riprodotta nello schermo che nell’immediato rifletteva la qualità della nostra “performance”.

Lo stress da schermo non ha colpito solo coloro che utilizzavano il video per lavoro, ma anche coloro che lo utilizzavano per svago e incontri sociali con amici e familiari, percependo un momento che sarebbe dovuto essere di distrazione come una violazione dell’intimità casalinga.

Il consiglio degli esperti per alleviare lo stress e la stanchezza dovute all’hangover da videochiamata, in questa seconda fase dove ancora non sembra abbandonata del tutto la necessità di utilizzare il computer per far fronte alle necessità quotidiane, è di ridurre al minimo questo tipo di attività. Ricordiamo che non è un obbligo doversi necessariamente videochiamare con parenti e amici, ma si può ricorrere anche ad una semplice telefonata e per questioni lavorative, ove possibile, alle mail e telefonate.

Infine ricordiamo che la fotocamera, ogni tanto, si può anche spegnere.

Foto di pch.vector