Trattamento precoce dell’HIV per prevenire la trasmissione della malattia

Sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio relativo all’efficacia della terapia antiretrovirale precoce nella prevenzione della trasmissione dell’infezione da HIV nelle coppie siero-discordanti, ovvero quelle in cui soltanto uno dei partner è affetto dal virus.

L’endpoint principale era rappresentato dalla diagnosi di infezione da HIV-1 nei partner che al basale non presentavano l’infezione. I ricercatori hanno randomizzato 1.763 individui con infezione da HIV-1 che sono stati trattati con terapia antiretrovirale con inizio precoce o ritardato.

886 soggetti hanno iniziato trattamento quando la conta delle cellule CD4+ era compresa tra 350 e 550 cellule/mm3 (trattamento precoce), mentre 877 pazienti hanno iniziato la terapia solo quando la conta dei CD4+ era scesa per due volte consecutive al di sotto di 250 cellule/mm3 o dopo lo sviluppo dell’AIDS (trattamento ritardato).

Il follow-up dello studio è stato superiore a 5 anni al termine dei quali è emerso che la terapia antiretrovirale precoce si associa ad una considerevole riduzione  (96%) del rischio di trasmissione del virus tra i due partner siero-discordanti, rispetto alla terapia ritardata (HR, 0,07; 95% CI, 0,02 – 0,22).

Inoltre nei pazienti in soppressione virologica grazie alla ART non è stato riscontrato nessun caso di trasmissione dell’infezione.